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GRONDAIA NON SCARICARE


    Se ci accorgiamo che, a vista, la grondaia è sì sporca, ma non così sporca . Ogni pluviale prima di scaricare nel condotto della acque reflue. Ciao a tutti, Vorrei un parere da parte vostra a proposito dell'utilizzo delle grondaie per scaricare acque diverse da quelle meteoriche. Abito in. Naturalmente non è il sistema usuale per fare scaricare le acque pluviali delle grondaie della copertura, che avviene normalmente a mezzo di. I canali di gronda e le pluviali permettono di smaltire le acque piovane delle acque piovane è un sistema che non richiede grossi interventi di. Infatti, l'apertura di un balcone non può che integrare una servitù avente . di una Grondaia che vada a Scaricare Acqua Piovana nelle Fogne.

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    Da Giggietto , 20 Agosto, Vorrei un parere da parte vostra a proposito dell'utilizzo delle grondaie per scaricare acque diverse da quelle meteoriche. Abito in un minicondominio dove un pluviale per le acque meteoriche scarica in una zona condominiale e sfortunatamente a 5 centimetri dal mio posto auto e relativo secondo ingresso di casa dalla taverna. Ultimamente le persone che vivono sopra di me hanno iniziato ad utilizzare detto pluviale, incanalandovi grosse quantita di acqua mista a detersivo e residui della pulizia della propria veranda.

    Idem nella strada pubblica. Sta di fatto che nello sgorgare, detta acqua, oltre a imbrattare la zona condominiale, finisce davanti all'ingresso della mia taverna con le relativa conseguenze. Sapreste gentilmente dirmi se esistono norme o leggi nazionali o codice civile che stabiliscano che nel pluviale vadano solo ed esclusivamente le acque meteoriche?

    Potresti vedere sul regolamento edilizio del tuo comune o nel regolamento fognario del gestore delle linee fognarie per vedere se esiste l'obbligo delallaccio in fogna. Abito in un minicondominio dove un pluviale per le acque meteoriche scarica in una zona condominiale Benvenuto, se lo scarico del pluviale è "libero" non incanalato nelle fogne , il problema della "contaminazione" non si pone nel caso, la questione è regolata dai regolamenti comunali ; deubito che tu possa fare molto, esistendo nel cortile questa "servitù di scolo" per destinazione originaria.

    Le forti piogge torrenziali, unite alla caduta delle foglie ed al vento forte, possono infatti portare ad un intasamento della grondaia. In questo caso non si avrà più il normale sistema di raccolta, ma si presenteranno i problemi che la stessa grondaia avrebbe dovuto scongiurare.

    Occorre pertanto intervenire in tempi brevi per eliminare il blocco e rendere il canale di scolo di nuovo funzionante. Se tuttavia volete affidarvi al fai da te , e tenere qualche soldo in più nel portafogli, è importante che prendiate ogni precauzione per lavorare in tutta sicurezza.

    Proseguendo nella lettura troverete tutte le informazioni per la pulizia delle grondaie intasate! Se avete dubbi in tal senso potete fare una semplice prova. In questo caso, infatti, riceverebbe meno luce solare, con il risultato che i detriti presenti al suo interno rimarrebbero umidi più a lungo, e si formerebbero dei muschi piuttosto ostinati.

    Un altro aspetto di cui bisogna tenere conto è la pendenza della grondaia. Se vicino alla casa sono presenti alberi, il blocco più comune è dovuto dalle foglie. Ma i gocciolatoi possono essere ostruiti anche da foglie, erba, muschio, detriti ed anche nidi di uccelli. Ora che abbiamo visto quali possono essere le cause che portano ad un intasamento della grondaia, possiamo capire qual è il tipo di intervento migliore per ogni situazione.

    Iniziamo dai problemi di esposizione. In questo caso non bisogna far altro che appurare la natura del problema, come ad esempio la vite allentata di cui avevano già parlato, e ripristinare la giusta pendenza. Installa dei supporti ogni 50 cm circa, e almeno 2 o 3 cm sotto il bordo del tetto. Fissa elementi angolari per congiungere le grondaie nei punti dove non è previsto uno scarico. L'acqua deve scorrere liberamente nelle grondaie, scendendo verso gli scarichi, che possono non essere installati in alcuni angoli, dove invece vanno applicati degli elementi angolari per sigillare la grondaia.

    Fissa le sezioni di grondaia. Prima di tutto, inserisci ciascuna sezione nel giunto dello scarico, e quindi procedi fissandola ai supporti e unendo le varie sezioni con gli appositi giunti.

    Aggiungi degli elementi terminali per le sezioni che non si congiungono ad altre. Per facilitare il lavoro, fatti aiutare da qualcuno, in modo da tenere l'estremità della grondaia mentre l'altro fissa l'elemento ai vari supporti a partire dall'esterno. Fissa quindi i tubi di scarico ai muri esterni.

    Prima di tutto, fissa i tubi di scarico ai raccordi degli scarichi sulla grondaia. A questo punto, usa i raccordi ad angolo per congiungere gli scarichi delle grondaie con i tubi fissati al muro.

    Fissa i tubi di scarico alle pareti con le staffe apposite. Installa delle protezioni per le grondaie. Spesso le protezioni sono fatte in rete metallica leggera, e si fissano sul lato aperto della grondaia per prevenire l'accumulo di detriti e fogliame, in modo che l'acqua scorra liberamente verso gli scarichi.

    Metodo 3. Pulisci le grondaie una volta in primavera e una volta in autunno, o anche una sola volta all'anno se sei certo che non si riempiano di detriti con maggiore rapidità. Se fatta con regolarità, la pulizia non richiede più di qualche ora di lavoro.

    Se il tetto è sicuro, di facile accesso e non troppo pendente, è preferibile pulire la grondaia dall'alto in modo da evitare continui spostamenti della scala.

    Evacuazione acque piovane - Bricoman

    Togli le foglie e altre possibili ostruzioni come nidi di uccelli o animali morti. Il problema maggiore di solito è rappresentato dalle foglie che si depositano in autunno.

    Procedi in modo sistematico, munito di una paletta e una piccola scopa per un risultato migliore. Lo scopo è rimuovere ogni detrito e in particolare i depositi che impediscono lo scorrimento libero dell'acqua. Alcuni suggeriscono di lavorare sempre da una scala, per evitare il rischio di cadere dal tetto. Invece, se il tetto è solido e non soffri di vertigini, è meglio lavorare dal tetto in modo che i detriti rimossi vengano fatti cadere a terra.

    Non dimenticarti di pulire gli scarichi. Durante la pulizia delle grondaie, assicurati di rimuovere i detriti anche in corrispondenza degli scarichi, dove spesso si depositano maggiormente.

    Quando si parla di stillicidio , non si fa altro, difatti, che vietare lo scolo delle acque.

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    La norma mira quindi ad evitare che le acque piovane provenienti dal tetto o dalla copertura di un edificio, possano cadere o immettersi nel fondo di un vicino. Anche se il citato articolo fa riferimento solo ai tetti, la Giurisprudenza ha chiarito che vi sono ricomprese tutte le costruzioni e ogni tipo di copertura che sia in grado di raccogliere, per scaricare altrove, le acque piovane cfr.

    Alla luce di quanto detto, riteniamo che il comportamento del vicino sia sicuramente antigiuridico, potendo lo stillicidio essere legittimamente esercitato solo trovando rispondenza in un titolo costitutivo di servitù ad hoc; servitù che, invece, non si configura nel caso in esame. Il vicino ha realizzato un manufatto che ha modificato lo scolo delle acque e, pertanto, Lei potrà agire giudizialmente per tutelare i propri diritti.

    Sarà il giudice a stabilire la misura più idonea ad evitare la situazione di danno. Hai anche tu un problema legale su questo argomento? Fai subito la tua domanda alla nostra redazione giuridica. La mia unità immobiliare si trova tra un'unità immobiliare monopiano e 2 unità immobiliari sovrapposte.

    In seguito alle piogge degli ultimi tempi ho avuto forti infiltrazioni che mi hanno costretto al rifacimento urgente del condotto verticale del pluviale che passa incassato a confine con i 2 condomini sovrapposti. Non potendo recuperare il condotto esistente,vista l'urgenza e per evitare un intervento invasivo all'interno delle unità immobiliari, ho preferito far spostare il pluviale incassato nella parete esterna del mio appartamento.

    Posso in virtù della sentenza che dichiara le unità immobiliari proprietà terra cielo obbligare i Condomini reticenti di spostare dal mio tetto lo scarico del loro tetto, come da me fatto, incassandolo sulla propria facciata, nel caso non ottemperassero in modo equo alla ripartizione delle spese? Nel caso in esame si ritiene che la soluzione del quesito vada riscontrata nella disciplina dello scolo di acque piovane e in materia di servitù. Secondo la regola generale posta dall' art. Lo scarico delle acque meteoriche sul fondo del vicino è ammesso solo qualora sia fondato su una servitù di stillicidio.

    La prima circostanza da verificare, quindi, attiene all'esistenza di una servitù di stillicidio che è possibile sia stata concessa in fase di costruzione del complesso edilizio o di prima vendita della villetta a schiera, ma che deve essere riportata in tutti i successivi atti di trasferimento dell'immobile, altrimenti non è opponibile al nuovo proprietario. Se non esiste un titolo di tipo convenzionale, si indagheranno le altre due ipotesi.

    Il caso di specie vede l'esistenza di un pluviale che scarica le acque su una porzione del tetto del proprietario della villetta confinante. Sia l'usucapione che la destinazione del padre di famiglia potrebbero essersi astrattamente verificate nel caso di specie, poiché la servitù di cui si tratta avrebbe natura "apparente", esistendo un'opera materiale che consente di esercitare lo scarico di acque il pluviale.

    Per verificare se la servitù è stata usucapita, è sufficiente sapere da quanto tempo il pluviale scarica con regolarità e costanza l'acqua da un tetto all'altro, senza che vi sia stata interruzione dello scarico per intervento del proprietario del fondo "servente": se sono trascorsi oltre vent'anni, l'usucapione potrebbe essersi perfezionata. Quanto alla costituzione per destinazione del padre di famiglia, essa potrebbe essere avvenuta se il complesso edilizio era inizialmente di un unico proprietario es.

    Due sono quindi i possibili casi: a.

    In questa ipotesi, la ripartizione delle spese inerenti alle opere necessarie per la servitù segue i criteri posti dall' art. Nel nostro caso, le opere sono state eseguite urgentemente dal proprietario del fondo servente che si presume abbia tempestivamente avvisato la controparte , al quale le stesse comunque giovano: quindi la ripartizione della spese andrà fatta in proporzione ai "rispettivi vantaggi" goduti da ciascuna delle parti.

    Certamente si tratta di un criterio piuttosto vago, per cui in primo luogo saranno le parti a dover trovare un accordo. Se l'accordo non è raggiunto ma sarebbe certamente la via maestra, perchè più veloce e meno onerosa , si potrà chiedere al giudice di operare la ripartizione; farà lui secondo quanto ritenuto più opportuno, eventualmente avvalendosi della consulenza di un perito tecnico di settore.

    Infine, quanto al fatto di poter opporre agli altri condomini la sentenza che dichiara la natura di immobile "cielo terra" - che si ha quando un'unica unità immobiliare occupa tutto lo spazio edificabile - la risposta è positiva qualora parte del processo sia stata il condominio, cioè l'ente formato da tutti i proprietari delle parti comuni. Difatti, sia che i proprietari delle due unità sovrapposte siano gli stessi dal , sia che essi siano successivamente mutati, trova applicazione l' art.

    In altre parole, non occorre iniziare un nuovo processo che miri ad accertare il medesimo fatto, sempre che la natura del tipo di condominio fosse l'oggetto della prima causa o comunque di una statuizione idonea a passare in giudicato art. Non si ha certezza, ma pare che il tubo ed il fossetto fosse stato realizzato dalla ditta che aveva lottizzata la zona con licenza edilizia dell'estate luglio o Agosto , ma no è riportato nè sui fogli del catasto nè nei contratti.

    Da alcuni anni nella proprietà di fronte confluiscono altre acque provenienti da altri lotti edificati per poi convogliare tutte nella mia proprietà che poi scarica in un fosso demaniale, dove io ho regolare concessione. Recentemente ho costruito un immobile compreso l'intubazione del fossetto su questa parte del giardino tutto con regolare licenza ,ma le acque sono aumentate di portata e volume e mi creano dei problemi di scorrimento anche perchè la fossa demaniale non è molto grande e viene pulita quasi mai.

    Ovviamente credo che possa richiedere tutto questo solo al dirimpettaio, oppure anche agli altri? Grazie aspetto la vostra cortese risposta. Il quesito è particolarmente complesso ed è possibile fornire solo un quadro generale degli istituti che possono rilevare nel caso di specie.

    Quanto alla possibilità che siano nati diritti di servitù, va innanzitutto precisato che, esistendo un'opera materiale che consente di esercitare lo scarico di acque, l'ipotetica servitù avrebbe natura "apparente": essa, quindi, potrebbe essere nata per usucapione o per destinazione del padre di famiglia artt.

    Guida completa all’installazione di una grondaia

    Nel primo caso, sarà il proprietario del fondo dominante a dover provare l'esercizio ventennale della servitù: nel secondo caso, la nascita della servitù consegue al semplice fatto dell'esistenza del tubo che collega due fondi posseduti inizialmente dallo stesso proprietario e successivamente separati e quindi ora posseduti da due soggetti diversi. Andranno, quindi, esaminati i diversi presupposti delle citate modalità di costituzione della servitù.

    L' art.

    Lo stesso art. Come si intuisce, non è semplice stabilire con certezza se sia sorta o meno una servitù, ma dovranno essere valutati i diversi presupposti brevemente sopra indicati. In ogni caso, è bene precisare che secondo la giurisprudenza la semplice lettera di diffida non è idonea ad interrompere l'usucapione, in quanto è necessario un vero e proprio atto giudiziale si veda ad esempio la recente Cass. II, 6 novembre , n.

    Cosa fare quando la grondaia è intasata

    Per quanto concerne l'indagine sulla provenienza delle acque e la condivisione delle spese di manutenzione e pulizia, è consigliabile anzitutto consultare il competente ufficio del Comune ove sono ubicati i terreni, per chiedere a chi spetti il mantenimento del fosso demaniale molti comuni prevedono che sia il privato proprietario del terreno a pulire il fosso pubblico.

    Poi un idraulico mi fece notare che un canale lato monte in comune si disperde l'acqua piovana di entrambe le case nel mio giardino. Per cui ho evocato anche l'art. Io inizialmente avevo chiesto alla proprietaria di firmarmi l'autorizzazione per poter mettere dei divisori alla grondaia in modo che ciascun inquilino avesse solo l'acqua e lo sporco del proprio tetto.

    Ma è legale questo? Tuttavia, è obbligo del locatore mantenere la cosa locata l'immobile in stato da servire all'uso convenuto, garantendone al conduttore il pacifico godimento art. E' consigliabile, pertanto, che l'inquilino, con lettera raccomandata a.