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NATALE IN CASA CUPIELLO SCARICA


    Contents
  1. Cantata dei giorni pari
  2. Eduardo de Filippo Natale in Casa Cupiello
  3. Cerca spettacoli ed eventi
  4. Natale in casa Cupiello

scarica. Quale onore - Il Teatro Di Peppino De Filippo durata avi scarica. fine degli . NATALE IN CASA CUPIELLO eduardo de filippo durata eduardo De Filippo\Natale in casa Cupiello. Eduardo De Filippo\Napoli Milionaria. Eduardo De Filippo\6 atti unici. *** Eduardo De Filippo\Gli esami. C'e' la versione integrale su youtube: fotun.info?v= 3DVuwL7GNWA la qualità non è male se ne vuoi una copia da. Natale in casa Cupiello di De Filippo Eduardo. Non sono presenti valutazioni MP3, 4 tracce, disponibile, Scarica MP3 · Ascolta MP3. Compact disc, 1 cd. Natale in casa Cupiello è una famosa commedia tragicomica scritta da Download, Qualità, Lingua, Estensione, Clicks, Inserito, Utente.

Nome: natale in casa cupiello
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NATALE IN CASA CUPIELLO SCARICA

Scritta, diretta e interpretata da un maestoso Eduardo De Filippo, "Natale in casa Cupiello" è nota ai più soprattutto per la versione a colori per la televisione, trasmessa nel con Pupella Maggio nei panni di donna Concetta, moglie di Luca Cupiello-Eduardo De Filippo, un'esordiente Lina Sastri, ovvero la tormentata figlia Ninuccia, lo zio Pasquale interpretato da Gino Maringola e un eccezionale Luca De Filippo nel ruolo del figlio scaprestrato, Nennillo.

La trama di Natale in Casa Cupiello Protagonista della vicenda è Luca Cupiello, un uomo colpito dall'inerzia, che vive al di fuori dei suoi problemi familiari.

Anzi: nessuno dei suoi cari gli permette di ascoltare i guai che invadono la sua casa, egli, infatti, non conosce le ansie e le preoccupazioni del fratello Pasquale che vive in casa con loro, non sa delle malefatte del figlio Tommasino, detto Nennillo, ed è addirittura all'oscuro della relazione extraconiugale che la sua adorata figlia Ninuccia ha con l'amante Vittorio Elia. Il protagonista desidera solo costruire il suo presepe, simbolo di uno spazio alternativo alla realtà in cui vive.

Dove vedere Natale in Casa Cupiello A Napoli non c'è bisogno di cercare molto: a Natale è un must su tutte le emittenti tv del digitale terrestre trasmettere almeno una volta la commedia di Eduardo De Filippo. Il dvd e prima ancora la videocassetta è diffusissima, anche nella sua versione pirata. Su internet è possibile visionare la commedia eduardiana perfino su Youtube, dove è caricata integralmente e di recente su Rai Play le varie edizioni della commedia sono tutte disponibili in streaming.

Luca Pasca, fammi la carità dopo Natale trovati una camera mobiliata ….. Con questo ladro in casa io non posso prendere responsabilità. Miettete cheste scarpe qua …. Pasquale Sia fatta la volontà di Dio ….

Ma perché non lo chiudete? Questo è un delinquente. Perché ti sei venduto le scarpe mie? Luca Che bisogno avevi di venderti le scarpe?

Lo confesso, Io le scarpe me le sono vendute … perché mi credevo che non ti alzavi più. Pasquale Uh, mamma mia! Voi lo sentite? Luca Zio Pasquale doveva morire? Campasse, murese ….. Pasquale Ha parlato chiaro? E con chi? Il medico disse che ci era pericolo. Eh, guè …. Luca a Concetta Cu chella pellicchiella ….. Luca Eh, il cappotto tuo. Pasquale con un gesto di rabbia, getta violentemente le scarpe a terra E nun ascimmo! Ve lo tolgo il fastidio ….

Quello si vende la roba primma ca io moro: aspetta ca moro e poi te la vendi! Luca con senso di giustizia E con quale auorità? Chi è lui che si permette di decidere? Tu sei mio fratello: la roba tua spetta a me. Pasquale nauseato chi se la deve vendere la roba mia? Io mi trovo in mezzo ai cannibali. E tu sei mio fratello? Tu sei Caino, questo sei! Nun tengo niente, non vi illudete, non tengo niente. Che bei parenti!

Lo diceva anche la buonanima di nostro padre. Se gli amici dicono che hai avuto una fortuna a stare in casa con i parenti, mi pare che hanno ragione.

Pasquale combattivo e parliamo chiaro! Pasquale ha scherzato!!!!!! Ha scherzato …….. Mi volete armare la mano? Luca togliendosi il cappello fino a terra vi chiedo scusa Pasquale si inchina con lo stesso gesto ironico del fratello Vi chiedo perdono. E si inginocchia Pasquale Mi metto con la faccia per terra! E mentre Luca torna innervosito al suo lavoro, Pasquale esce dalla stanza sbraitando I parenti? Iddio ne scampi e liberi! Che belli pariente …..

He capito, sùsete! Luca scorgendo i gesti la nemica della casa sei, la nemica della casa! Io ti voglio bene, ma certe volte non so io stesso come ti devo far capire certe cose. Nennillo si avvicina al lavabo, prende la bacinella piena di acqua sporca e la svuota nel secchio.

I sentimenti sono buoni, lo so. Ma tieni un caratteraccio selvaggio. Tommasino si asciuga. Ma io dico, il giudizio! Tommasino E ad agosto chi se lo comprava Luca Dove siamo arrivati? Oramai sei un giovanotto, non sei più un bambino.

Io non sono eterno. I soldi ci vogliono. Dopo Natale, viene il sarto, porta i campioni e ti fai un bel vestito di stoffa pesante, questo che tieni addosso ormai è partito.

Ti faccio pure due camicie. Un vestito e due camicie. Te piace! Te piace, eh? Tommasino Ma pure quando è finito non mi piace Luca arrabbiato E allora vattènne, in casa mia non ti voglio. Tommasino E me ne vado Luca Trovati un lavoro qualunque e non mettere più piede qua. Tommasino alludendo al presepe Ma guarda un poco, quello non mi piace, mi deve piacere per forza?

Luca Ma dalla casa mia te ne vai.

Tommasino Ma il presepe non mi piace Luca furibondo E vattènne, perché in questa casa si fanno i presepi. Tommasino Me ne vado. Fai un poco di brodo vegetale che tu lo fai bene, e nce mine trecento grammi di tubetti.

Luca Tu te ne devi andare. Sono tubetti che non ti riguardano. Concetta ha preso dei soldi dal cassetto e li ha divisi: una parte li ha messi in una logora borsa di pelle, e un biglietto da cinque lire lo ha stretto nel pugno destro; ora indossa un cappottino liso e un cappello rimediato E senza frutta! So io i soldi che se vanno durante questi giorni di festa. Qualche pastore…. Tommasino ha divorato pane e latte Ecco fatto.

Me ne vado! Questo padre snaturato ha avuto il coraggio di cacciarmi via dal focolare proprio nei giorni del Santo Natale. So io quello che devo fare …. Mi trovo un lavoro, ma qua non ci vengo più!

Concetta Tu che stai dicendo? Tommasino Che sto dicendo? Luca E sarebbe ora. Deve trovare una strada. Deve lavorare. In casa mia non lo voglio più. Ma insomma, mi volete lasciare tranquillo? E miettece duie pasture ncoppa, come vanno vanno…. Entra Ninuccia seguita da Concetta che si ferma a guardarla preoccupata. Ninuccia è la prima figlia di Luca e Concetta. Ninuccia Bongiorno, papà.

Cessato il gioco mimico, con una santa pazienza e con dolcezza, Luca si rivolge alla figlia. Ninuccia tace. Ninuccia non risponde. Io non capisco… Quello è un uomo che ti adora. Tiene e pensieri e centinaia di operai che dipendono da lui! Perché vi siete contrastati? Ninuccia rimane ostinatamente muta. Visto e considerato che il tentativo fallisce, esclama indignato: Luca Insomma, io non devo sapere niente!

Concetta quasi commiserandolo ma che devi sapere! Luca Tu sei la mia nemica!

Che gente, Giesù, Giesù… In nun me faccio capace! E chilo mo viene qua. Ninuccia Io non ne posso più! Ninuccia Ma perché, che faccio io? Che faccio? Il fatto vero è che io sono una stupida. Faccio solamente chiacchiere.

Devo fare i fatti? E io li faccio. Lo lascio, me ne scappo. Sono innamorata di Vittorio Elia e fuggo con lui questa sera. Damme sta lettera…. Ninuccia resiste damme sta lettera, te dico! Ninuccia No, mammà! Concetta con un ultimo sforzo riesce a strappare la lettera alla figlia lascia! Ninuccia indispettita E va bene, pigliatavela!

Trova tu na strada! Ninuccia E io me ne scappo. Concetta E io te mengo na cosa nfaccia! Ninuccia inviperita E a chi aspettate?

Adesso non potete fare di me tutto quello che volete. Concetta disarmata di fronte a quella insolita ribellione neh, guè…! Ninuccia Si scasso tutte cose!

Non contenta, raggiunge il presepe in costruzione e lo riduce in pezzi. Concetta, avvilita, siede ai piedi del letto grande e inavvertitamente lascia cadere la lettera in terra tra i cocci dei piatti e degli altri oggetti. Scoppia a piangere e siede di nuovo, nascondendo il volto tra le mani site contenta , mo?

Luca entra dalla destra, tutto compreso nel rimescolare lentamente la colla sciolta nel barattolo. A due passi dalla porta si ferma perché ha urtato con il piede contro un coccio di piatto. Concetta Niente, niente….

Luca Niente?! Ccà pare Casamicciola…… solamente ora si accorge della fine pietosa del suo presepe. Pigliatela cu essa. Luca Cu essa? Vi lascio a tutti quanti, vi saluto! Vado sopra una montagna a fare il romito! Concetta sentendosi vittima, calpestata, avvilita Io ….

Cantata dei giorni pari

E sempre cu me, tutte cu me… come presa da una furia improvvisa, grida istericamente e gestisce come una folle Nun ne pozzo cchiù! Nun ne pozzo cchiù! Marito, figli e parenti… Nun ne pozzo cchiù! Luca Sta murenno muglierema …. Pasquale Tu che staie dicenno?

Pasquale prende dalla tasca la scatola dei fiammiferi, ne accende uno e si accinge ad accostare la fiamma alla candela più vicina. Pasquale rimette il candeliere a posto e si avvicina al letto. Ninuccia Mammà, come vi sentite? Concetta con un filo di voce Aiutateme, aiutateme…. Concetta evasiva niente, niente….

Me ne devo andare ed esce Luca avvicinandosi al letto, chiede teneramente a sua moglie Mo comme te siente? Concetta con un tono di voce più rassicurante Eh.. Concetta Meglio. Ma comme, tu scrive chella lettera? Tu lo sai che tuo marito è un uomo positivo. Siente a mammà: giurami che questa lettera non ce la mandi, che ci fai pace e finisce questa storia.

Luca Mangia poco, mangia come un uccellino. Nicolino No, niente…..

Eduardo de Filippo Natale in Casa Cupiello

Lo fa per bene, povera donna. Ma fra uomini potiamo parlare. Luca esasperato dal ripetersi di quella risposta Questa è una società…. Luca Devi avere pazienza.

La parentesi dura poco ed Eduardo rientra nei ranghi, scrivendo nel Requie a l'anema soja E poi, se faccio il vecchio da adesso, lo posso portare avanti. Se invece mi metto a fare il giovane, presto diranno: "È invecchiato! Intanto proseguono i tentativi di mettersi in proprio assieme ai fratelli e ancora come attore, autore e capocomico lavora nella De Filippo - Comica Compagnia Napoletana d'Arte Moderna. Nel , usando degli pseudonimi R. Maffei, G. Renzi e H. Retti , Eduardo e Peppino mettono in scena lo spettacolo comico Prova generale.

Cerca spettacoli ed eventi

Tre modi di far ridere, lavoro in tre atti con prologo ed epilogo di Galdieri, rappresentato al Fiorentini. Numerose saranno negli anni a venire, le volte in cui Eduardo si firmerà, come autore teatrale con vari pseudonimi tra i più noti, Tricot, Molise, C. I tre ottennero un buon successo nella rivista Pulcinella principe in sogno Ed è all'interno dello spettacolo che viene inserita, come sketch, Sik-Sik, l'artefice magico , tra le commedie più riuscite del periodo giovanile eduardiano, rappresentata al Teatro Nuovo nel [12] secondo alcuni nel [13].

Lo spettacolo, che narra con ilarità malinconica i risvolti amari della vita di un artista tormentato, povero e anche un po' filosofo, ottiene a Napoli un clamoroso successo di critica e di pubblico che viene in parte a mancare nella successiva rappresentazione estiva a Palermo , dove Titina, inadatta al ruolo per lei non consono di soubrette, viene fischiata.

Eduardo è lanciato verso il successo e collabora anche agli altri copioni della Compagnia Molinari, come autore con Mario Mangini in Follia dei brillanti e La terra non gira, con Carlo Mauro in La signora al balcone, con Mangini e Mauro in C'era una volta Napoli, Le follie della città, È arrivato 'o trentuno, S'è 'nfuocato o sole!

Il Teatro Umoristico "I De Filippo"[ modifica modifica wikitesto ] Dal finalmente il sogno dei tre fratelli d'arte di recitare assieme in una compagnia tutta loro diventa realtà. Me gelaie.

Natale in casa Cupiello

S'irrigidisce fissando l'effige immaginaria Forse si m'avutavo avarria visto o capito 'a do' veneva 'a voce: 'a dint' a na casa c' 'o balcone apierto, d' 'o vico appriesso, 'a copp' a na fenesta Che ne sape 'a ggente d' 'e fatte mieie? È stata Essa, allora È stata 'a Madonna!

S'è vista affrontata a tu per tu, e ha vuluto parlà Ma, allora, 'a Madonna pe' parlà se serve 'e nuie E quanno m'hanno ditto: "Ti togli il pensiero! Fa un cenno col capo come dire: "Si, hai compreso" 'E figlie so' ffiglie! Ce nasce gente ca senza cuncierto [4] scenne p' 'e strate e sape recita'. Saie quanno se chiagne? Ma Filumena Marturano bene nun ne cunosce A suddidfazione 'e chiagnere, Filumena Marturano, nun l'ha pututa maie avé!

E di gelo. Più ce ne metti di cipolla più aromatico e sostanzioso viene il sugo. Tutto il segreto sta nel farla soffriggere a fuoco lento. Ha da passà 'a nuttata. Come pure Non è vero. Se io non fossi stato sfuggente, se non fossi stato un orso, se non fossi stato uno che si mette da parte, non avrei potuto scrivere cinquantacinque commedie.

Quand'ero piccolo amavo i vecchi , poi a un'età giovanile, non so, frequentavo i vecchi e non i giovani. Perché dai vecchi io apprendevo la saggezza, apprendevo e stavo a sentire quello che mi dicevano. E in quell'epoca i vecchi erano più altruisti. Mi ricordo un particolare: non vedevo l'ora di diventare vecchio.

Con la tecnica non si fa il teatro.