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Spin Drop - per scaricare un file hai bisogno di alcune cose, come il mio sito web e il nome del fil


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    Nome: spin drop - per scaricare un file hai bisogno di alcune cose, come il mio sito web e il nome del fil
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file:34.80 Megabytes

    Spin Drop - per scaricare un file hai bisogno di alcune cose, come il mio sito web e il nome del fil

    Giuseppe Piero Grillo , detto Beppe Genova , 21 luglio [1] , è un attivista , comico e attore italiano. Il suo blog è tra i più noti in lingua italiana e tra i 10 più visitati del mondo. Intestatario di un forum di discussione con iscritti soprannominati " grillini " e ispiratore di liste civiche che portano il suo nome, insieme a Gianroberto Casaleggio [2] il 4 ottobre ha dato vita al movimento politico MoVimento 5 Stelle , di cui si è dichiarato "capo politico, ma come garante" [3].

    Alle elezioni politiche del è indicato ufficialmente come leader del MoVimento 5 Stelle [4]. Beppe Grillo è nato e cresciuto a Genova nel quartiere di San Fruttuoso , figlio secondogenito di Piera, pianista , ed Enrico Grillo, genovese di nobili origini, titolare di una fabbrica di attrezzature per il taglio e la saldatura dei metalli a fiamma la Cannelli Grillo di Genova. Nel , mentre si esibiva nel cabaret milanese La Bullona , fu notato da Pippo Baudo.

    Nel condusse il programma Fantastico insieme a Loretta Goggi.

    Electronic Literature Review – Literature in the Age of Digital Media

    La posizione dei canali audio corrisponde al luogo in cui si trova ogni output audio nella finestra circolare di panoramica audio. Più la posizione di panoramica è vicina ad uno degli output audio più segnale avrà quell'altoparlante.

    Trascinare l'icona dell'altoparlante per cambiare la posizione del canale audio. Gli altoparlanti possono avere qualsiasi orientazione. Una diversa disposizione degli altoparlanti sarà memorizzata per ogni numero di canale audio dal momento che di solito non si desidera la stessa disposizione per numeri diversi di canale.

    La posizione dei canali è il solo parametro che non influenza necessariamente l'output. Non ha niente a che fare con la reale disposizione degli altoparlanti. Canali diversi possono essere posizionati molto vicini in modo che abbiano lo stesso output. Per eseguire effetti che implicano canali alpha, è necessario selezionare un modello di colore con canale alpha. I modelli di colore a 4 canali sono più lenti dei modelli di colore a 3 canali, il più lento di tutti è RGBA Float. Alcuni effetti ad es.

    Inoltre distruggono meno colori dei modelli RGB. Formati integrali a 16 bit sono stati usati in passato e generavano troppa perdita di qualità oltre ad essere troppo lenti per l'entità del miglioramento.

    Qui di seguito sono descritti molti dei formati di file che possono essere caricati in Cinelerra o nei quali è possibile rendere, con note sulla loro compressione. E' possibile che si possano caricare altri formati qui non descritti. I formati che contengono media ma non decisioni di editing si limitano ad inserire dati sulle tracce. Se la frequenza di campionamento del progetto è 48 kHz e viene caricato un file audio con a 96khz, quest'ultimo sarà riprodotto a 48 kHz.

    Se invece viene caricato un file EDL a 96khz e la frequenza di campionamento del progetto in corso è 48 kHz, questa verrà cambiata in 96 kHz. La visualizzazione sulla timeline di alcuni formati è molto lenta. Questi, di solito, sono formati che hanno il video molto compresso. Per velocizzare le operazioni, disabilitare la visualizzazione delle miniature di questi file con l'interruttore draw media della patchbay.

    Quicktime non è lo standard di UNIX ma viene usato perchè è ben documentato. Tutti i video che si trovano su Internet sono compressi. Cinelerra supporta alcuni video Quicktime compressi. Se Cinelerra collassa caricando un video Quicktime, molto probabilmente è perchè il formato non è supportato. Quicktime è un formato contenitore per due stream, uno stream video ed uno stream audio.

    Questi stream sono compressi usando schemi di codifica separati. Questo formato è compatibile con i riproduttori commerciali per Windows, ha una buona qualità di compressione ed una buona qualità dell'output.

    Per una compressione ancora migliore si usi H video. Questi codec non veranno riprodotti se non su Cinelerra e XMovie. Sono progettati per film con fotogrammi divisi in due campi, ogni campo visualizzato sequenzialmente. I codec Dual interfogliano i due stream video per aumentare l'efficenza senza richiedere grosse variazioni al riproduttore.

    E' possibile caricare immagini statiche nelle tracce video analogamente a quanto si fa per un file video. Una volta caricate sulla timeline, l'immagine ha una lunghezza predefinita di un fotogramma.

    Per vedere l'immagine, usare lo zoom del tempo freccetta in basso nella timeline fino a visualizzare il fotogramma singolo. Per aumentare la durata dell'immagine è sufficiente trascinarne i bordi proprio come si farebbe con una normale edit video.

    E' possibile trascinare i bordi delle immagini statiche quanto pare e piace. In Cinelerra le immagini possono essere allungate all'infinito. Cinelerra permette di predefinire la durata delle immagini caricate. A meno che il materiale originale non provenga da una sorgente digitale ad es. Se le risorse derivano da una sorgente digitale come una macchina fotografica digitale o dalla cattura di una schermata, conviene catturare questo materiale usando la risoluzione più alta possibile per ottenere dal progetto un output della miglior qualità possibile.

    Durante la resa di un video in formato immagine, il file immagine è sovrascritto ad ogni posizione sulla timeline. Il file finale consisterà di una singola immagine statica e rappresenterà l'ultimo fotogramma del video.

    Non viene creata nessuna tavola dei contenuti. Le immagini importate mantengono sempre le loro dimensioni originali. Bisogna quindi tener conto delle proporzioni del video in Cinelerra e riscalare l'immagine prima dell'importazione in Cinelerra. Forse non tutti conoscono Open EXR. Questo formato memorizza immagini RGB in virgola mobile. Supporta anche un po' di compressione. I progetti da rendere in EXR dovrebbero usare un modello di colore in virgola mobile per godere appieno dei benefici di EXR.

    Per il formato EXR sono disponibili più opzioni di compressione.. Selezionare Use Alpha se il modello di colore del progetto ha un canale Alpha che si desidera sia mantenuto nel file.

    Altrimenti i colori primari saranno moltiplicati per il canale Alpha. Una volta che queste sono sulla timeline devono essere elaborate in uno spazio di colore in virgola mobile.

    Le immagini RAW delle macchine Canon sono le uniche testate. E' necessario applicare l'effetto Gamma per la correzione Gamma. Poichè l'interpolazione delle immagini RAW richiede molto tempo, di solito prima vengono guardate in un file proxy e poi ritoccate. Innanzitutto applicare l'effetto Gamma ad una traccia di immagini RAW ed impostarla su automatic con gamma 0. Appendere il file JPEG Quicktime in una nuova traccia e disabilitare la riproduzione della vecchia traccia.

    Una sequenza di immagini è una serie ordinata di immagini statiche ad esempio i fotogrammi di una scena di animazione. Possono essere caricati come file multipli.

    Un file TOC è un file di testo con un formato specifico che contiene il percors assoluto di ogni fotogramma della sequenza oltre ad ulteriori informazioni come la risoluzione delle immagini, il formato e la frequenza dei fotogrammi. Un file TOC non è un file di media, ma sulla timeline funziona come una video clip. Cinelerra crea file TOC quando rende in formato "Image sequence". Quando rende un video come Sequenza di Immagini Cinelerra crea un immagine diversa per ogni posizione sulla timeline e genera un TOC per questa sequenza di immagini.

    Quando Cinelerra rende una serie di immagini statiche in formato "Image sequence", genera un TOC per la sequenza di immagini ma crea anche un ulteriore file immagine per ogni immagine statica. I file originari sono copiati e rinominati. Il file TOC contiene i percorsi dei nuovi file. Questo è utile solo quando si desidera creare una lista e cambiare il formato dei file originari.

    I file liste d'immagini possono essere modificati manualmente. Se il file è supportato, viene creata una tavola dei contenuti TOC. Se il file non è supportato solitamente Cinelerra collassa o visualizza tracce molto corte. Purtroppo questo metodo per caricare file MPEG non è abbastanza valido per l'uso dei file in una renderfarm. Per usare file MPEG in una renderfarm, bisogna attivare mpeg3toc per generare una tavola dei contentuti per il file e poi caricare la tavola dei contenuti.

    Se non viene dato un percorso assoluto, mpeg3toc evincerà che il file MPEG sia nella stessa directory dalla quale è stato avviato Cinelerra. Gli stream MPEG sono strutturati in più tracce. Cinelerra converte ciascun canale audio in una traccia. Note sulla codifica video in mpeg: La codifica video in MPEG è fatta separatamente dalla codifica audio. Nei video MPEG ci sono due modelli di colore.

    Il modello di colore YUV è codificato da una versione di mpeg2enc altamente ottimizzata con impostazioni predefinite per apparecchi standard. Nel processo di ottimizzazione di mpeg2enc, è stata eliminata la codifica YUV Il modello di colore YUV è codificato da una versione di mpeg2enc meno ottimizzata.

    Per la codifica di YUV , il parametro frequenza di bit cambia significato a seconda che sia fissata la frequenza di bit o la quantizzazione. Se è fissata la frequenza di bit, questa è l'obiettivo. Se è fissata la quantizzazione, è la massima frequenza di bit permessa.

    Questa è una stranezza della versione mpeg2enc. Si tratta di file. Se i file sono codificati usando una frequenza di bit fissa, possono essere caricati direttamente senza tavola dei contenuti.

    Stream a frequenza di bit variabile hanno bisogno di una tavola dei contenuti creata con mpeg3toc. Il formato OGG è antiquato ma presumibilmente una via senza brevetti per la compressione audio e video. La qualità non è alta come H.

    I file EDL terminano in. Quando caricati, cambiano gli attributi del progetto in corso. Dato che gli EDL sono testo, possono essere editati in un editore di testo. Tutti i dati editati in Cinelerra sono acquisiti o tramite registrazione da un dispositivo oppure tramite caricamento da disco. Questa sezione descrive come caricare da disco. Il funzionamento del caricamento e della riproduzione dei file in Cinelerra è facile da intuire. A seconda delle impostazioni nel campo Insertion Strategy, il file verrà caricato nella finestra Media in Resources o direttamente nella finestra Program.

    In quest'ultimo caso, facendo click sul pulsante Normal forward si dovrebbe far partire la riproduzione, avviabile indipendentemente dalla comparsa o meno di una barra di progressione. Se il file è un'immagine statica, gli attributi del progetto non saranno variati ed il primo fotogramma della traccia consisterà nell'immagine stessa. Se il file ha dell'audio, Cinelerra potrebbe generare un file indice per velocizzarne la rappresentazione.

    Mentre quest'indice viene generato, è comunque possibile editare e riprodurre il file. La finestra di dialogo Load ha un campo Insertion strategy con un menù a tendina.

    Ognuna di queste opzioni carica il file in un modo diverso. Utilizzando queste opzioni diventa quasi possibile fare l'editing con il solo caricamento dei file.

    La modalità d'inserimento è un'opzione ricorrente in molte funzioni di Cinelerra, sempre con lo stesso funzionamento. Quando i file sono caricati passando a Cinelerra argomenti da linea di comando, i file vengono caricati in modalità Replace current project.

    Nella finestra di dialogo Load c'è un campo con la lista dei file. Selezionare un file. Selezionare un altro file tenendo premuto CTRL. Questo permette di mantenerli selezionati entrambi. Quest'operazione seleziona tutti i file compresi tra i due già selezionati. Questo funzionamento è disponibile nelle liste di molte finestre di dialogo.

    Un altro modo di caricare file è far passare i nomi dei file come argomenti di una riga di comando. Per questo, la finestra Load permette di filtrare per estensione i file visualizzati nella lista della finestra di dialogo. E' sufficiente aprire il menù a tendina proprio sotto il campo del nome del file e selezionare l'estensione dei media da caricare ad es.

    La lista dei file visualizzerà solamente i file con l'estensione selezionata. Se non si riesce a caricare un tipo particolare di video clip e non si ha il file sorgente originale, il video clip dovrà essere convertito in un formato supportato da Cinelerra.

    Convertirlo in mpeg2 è una buona soluzione, dato che Cinelerra carica questo formato senza problemi. In tal caso la conversione deve essere fatta con ffmpeg.

    Comunque, i formati mpeg2 richiedono al video di avere specifiche dimensioni dell'immagine e frequenza di fotogrammi:. I file di input che non hanno queste caratteristiche devono essere convertiti in MPEG4 usando mencoder.. Sul disco rimane sempre presente uno speciale file XML. Questo riaprirà Cinelerra al momento dell'operazione che ha preceduto il collasso del programma.

    Dopo un collasso è importante riavviare Cinelerra senza fare nessuna operazione di editing perchè altrimenti il backup verrebbe sovrascritto. Cinelerra salva i progetti come file XML. Selezionare un file da sovrascrivere o inserire un nome nuovo.

    Il file salvato è un file di testo. Contiene tutte le impostazioni del progetto e la posizione di ogni edit. Invece che media, il file contiene dei puntatori verso i file dei media originali nel disco. Per ogni media file, il file XML memorizza o un percorso assoluto o solo il percorso relativo.

    Se il media file è nella stessa directory del file XML, viene salvato un percorso relativo. Se è in una directory diversa, viene salvato un percorso assoluto. Bisogna stare attenti quando si spostano i file: si rischiano di rompere i riferimenti ai media.

    Tenendo i media ed il file XML per sempre nella stessa directory è possibile spostare liberamente la directory dal momento che sono salvati i percorsi relativi. Salvando il file XML ed i media in directory diverse, non è più possibile spostare i media. Va detto che essendo il file XML file di testo, è sempre possibile riparare i riferimenti rotti modificando il file XML in un text editor. Per ogni media spostato, cercare il vecchio percorso e sostituirlo con quello nuovo.

    Non dimenticare di fare una copia di backup del file XML prima di iniziare qualsiasi modifica! E' possibile sostituire il percorso di ogni asset il cui file d'origine è stato spostato anche all'interno del programma, inserendo la nuova posizione della finestra Asset info. Per aprire questa finestra, fare click con il tasto destro del mouse e selezionare Info Scrivere il percorso direttamente nel primo campo della finestra di dialogo o fare click sulla lente di ingrandimento per sfogliare i file.

    Operare nell'interfaccia grafica conviene solo quando le variazioni da apportare sono in numero molto ridotto. I file XML sono utili per salvare lo stato in corso di Cinelerra prima di interrompere la sessione di lavoro. I file XML sono specifici per Cinelerra. Non è possibile riprodurre file XML in un normale movie player. In un file XML gli effetti in tempo reale devono essere risintetizzati ogni volta che vengono riprodotti.

    Per una più duratura memorizzazione dell'output, è meglio rendere i progetti in un formato finale. Questa finestra contiene la timeline ed il punto d'ingresso per tutte le operazioni che usano menù. La timeline consiste in una pila verticale di tracce con una rappresentazione verticale del tempo. A sinistra della timeline c'è la patchbay che contiene le opzioni che riguardano ogni traccia. Nel menù Window si trovano le opzioni che riguardano le finestre principali.

    Default positions riposiziona le 4 finestre alla configurazione per l'editing a 4 finestre. Nel caso di un doppio schermo, l'operazione Default positions riempie di finestre solo un monitor. La finestra program contiene molte funzionalità per la navigazione e visualizza la timeline come viene strutturata nella memoria: tracce impilate verticalmente che si estendono nel tempo orizzontalmente. La barra di scorrimento orizzontale permette l'esplorazione lungo il tempo.

    La barra di scorrimento verticale permette l'esplorazione tra le tracce. Le tracce video rappresentano la linea temporale dei video, proprio come se si distendesse da capo a coda una vera pellicola su un tavolo. Le tracce audio rappresentano graficamente i media sonori sotto forma di onde. Mantenendo il paragone con il film, sarebbe come se il nastro magnetico fosse "visualizzato" orrizzontalmente sul tavolo.

    E' possibile regolare l'ingrandimento orrizzontale e verticale delle tracce e l'ingrandimento della rappresentazione grafica delle onde audio usando i comandi del pannello di zoom. Ogni traccia sulla timeline ha un set di attributi sulla sinistra, chiamati patch bay. La patch bay serve per controllare il funzionamento delle tracce. L'attributo più importante è arm track. La navigazione nelle tracce riguarda sia il collocarsi su di una specifica traccia audio o video sia il collocarsi in un dato tempo sulla traccia.

    La finestra Program contiene molte funzionalità per la navigazione e mostra la Timeline com'è strutturata nella memoria. La barra di scorrimento verticale permette di scorrere le tracce. Per lo scorrimento verricale è possibile usare anche la rotellina del mouse. La barra di scorrimento orrizzontale permette di scorrere nel tempo. I never thought it would survive twenty-five years. Book culture and digital school. What is it about? Gino Roncaglia : The book discusses the relationship between digital, school and book culture.

    Today, the competences linked to the management of complexity are often sacrificed in the name of what seems to me to be an unfounded myth: the idea that digital is natively, essentially, necessarily fragmented. This is not the case: in digital it is possible and indeed necessary to create also structured and complex contents, and the competences linked to the management of complexity are and will be increasingly important in the new information ecosystem.

    ELR: How did you personally experience the transition from paper to digital publishing? The idea that digital devices could also be used to read was quite natural, even if at the beginning, in the absence of digital devices the size of a book, digital reading was identified with reading on the computer.

    However, the screens were still very poor, the batteries did not last long, the protection mechanisms were a nightmare in part, they continue to be and the first generation of players was not very successful. It was better for Kindle and its successors; I have a good collection of those too.

    Gino Roncaglia: Ah, you can find a lot of start dates, but in my opinion the story starts much, much earlier than In a certain sense one could say that the first work in the field of digital publishing was the pioneering work of Father Busa, who in contacted IBM to propose the use of electronic computers as a tool for encoding texts and in particular the texts of Thomas Aquinas.

    The result is an ambitious project, the Index Thomisticus, now accessible through the web and that already in could boast the digitization of 56 volumes of texts by Thomas and other Thomist authors. As I mentioned, in Italy there was the Progetto Manuzio, born in , then the e-books for the first generation of e-readers, between and Other important moments include the spread of Kindle and readers based on electronic paper and electronic ink since Sony Librie was launched three years earlier but had had very little success , the transition from the OEBPS format to its successor, ePub2, the spread of tablets since , the transition from ePub2 to ePub3 … As you can see there are stages related to the hardware of reading devices and stages related to encoding formats.

    And it is a story that continues, both on these two sides and through the evolution of the market. How has the market developed and how have electronic books been sold and disseminated in the 20 years from ? Gino Roncaglia: The market has developed unequally in different countries. In fact, despite the expectations at the time considerable , the first devices of the period were not able to build a numerically significant market: the birth of the e-book market occurs only from , with the launch of the Kindle; and the market grows initially especially in the United States, where Amazon is an already established presence and promotes the Kindle not only as a reading device for e-books but also as a means of access to its ecosystem for reading also made up of recommendations, reviews, discounts ….

    It is the Amazon ecosystem as a whole that wins the first challenge, more than the Kindle as a specific device. Europe has followed rather slowly, and we are still far from those figures. In recent years, however, the market has remained fairly stable: the share of digital reading has grown much more slowly, and if anything, the internal segmentation of digital reading has changed: more and more books published by independent or self-published publishers are being read digitally, while the digital market share of the major publishers in recent years in the United States has remained steady, if not even decreased.

    In Italy we follow at a distance, and the digital market is marked above all by the effect of discounts and special offers: only books offered at prices much lower than paper sell discreetly.

    But the limitations of reading devices — for example, compared to annotations — and the very complex management of protections, which prevent the simple passage of an e-book from one device to another, slow down growth. This certainly does not displease publishers: the mechanism of returns in Italy makes them highly dependent on physical bookstores, and e-books have been perceived — and continue to be perceived — as a factor that could undermine this balance.

    Also for this reason, publishers have little interest at the moment in stimulating the growth of the digital publishing market, except in sectors with very specific characteristics such as academic and scientific publishing.

    ELR: How are digital works stored?

    Discussioni utente:Gian piero milanetti/archivio 1

    What are the strategies for digital preservation? Gino Roncaglia: When talking about preservation, at least three dimensions must be distinguished: the use of digital as a tool for the preservation of printed works through the processes of library digitization , the short-term preservation of digital content also on the user side , and long-term preservation.

    These are clearly related issues, but each one also has its own specificities, which it is certainly not possible to analyse here. However, we can say that in all three cases we need not only appropriate conservation tools for example, interoperable repositories but also adequate policies: a field in which we are still far behind.

    Metadatation policies since the good description of the contents is an essential phase of conservation , periodic data transfer policies to face the obsolescence of the supports and formats , redundant conservation policies since the possibility of easily creating redundancy is, however, the main advantage of digital in terms of conservation. What do you think are the fundamental aesthetic criteria for the layout of an e-book in EPUB format?

    Gino Roncaglia: The main difference is well known: ePub is a format based on a fluid layout, while printing is based on a fixed layout. We must therefore improve digital typography, for example by integrating other forms of visual reference into the text to replace those offered by fixed layouts. What tools should be used digitally to achieve the same results? It should also be borne in mind that e-books are not and should not be necessarily digital replicas of a printed book: they have additional potential in terms of interactivity, integration of different communication codes, use of animations and data visualization tools… that we still have to learn to exploit and manage from a graphic and typographical point of view.

    ELR: In a recent article of yours, you addressed the themes of the promotion of digital literature and the digital promotion of reading by making a reference to Augmented Reality technology.

    How do you think e-book technology will develop and how will the way of spreading knowledge change? Augmented reading is what each of us already does when it accompanies the reading of a book no matter if on paper or in digital with surfing the web, for example to search for an image or a map of the places the book talks about, more information about an author or a historical character, comments and reviews from other readers.

    Augmented Reality, on the other hand, is a specific technology, certainly very interesting and of great future but less directly connected to reading, even though it is well possible that applications and tools of Augmented Reality can also be useful. For example, through the use of QR codes, which already today can function as a form of direct reference to network resources. QR codes can thus be printed within a traditional book to include online content, or added by the reader to the book through adhesive or post-it labels.

    As for future developments of e-books, it is difficult to make predictions. If you want to add interactive elements and do something more original, it is important to know about Javascript. And to master Javascript you need to know what a programming language is. This is very useful to understand a little better the fundamentals of the digital world.

    He tells us how the project started in developed and how the digital publishing sector evolved. In a rather sober style, Albert also explains the advantages of the technologies applied by PubCoder and what could be the future developments of the sector.

    Can you tell us when your interest in digital publishing began and how the group of PubCoder founders was formed? Paolo Albert: With Paolo Giovine we are old friends, in our experience as a father and the advent of the first iPad inspired us in the same way: we immediately saw enormous potential in the field of interactive books for children. At the beginning we thought of developing ad hoc products directly, then we began to think about a tool that would reduce costs and be easy to use; even without writing code.

    The idea was to give those who were not programmers the opportunity to develop an interactive project in all its phases: from the draft to the publication. We looked for a developer and came across Angelo Scicolone with whom we worked on the first version of the software. In our start up is officially born. What are the formats and literary genres that have so far been created with PubCoder? Paolo Albert: PubCoder was mainly created to create e-books for children, but the same features are useful for any content with complex interactivity, for example: graphic novels, school books with the possibility to implement any exercises, books designed specifically for dyslexic readers whose usability is fully customizable, catalogues with interactions for a user experience far better than static pdfs and animated products for digital storytelling of brands.

    On this page you will find a list of the products that have been made with PubCoder. What are the advantages of a Shelf and what was the need to create a new online platform rather than using the existing ones? Paolo Albert: PubCoder users almost always need to publish the same content on different platforms, this means knowing all the formats and the many rules of the stores.

    So, we wondered if it would not be useful to create an environment where you can publish and distribute your content created with PubCoder. This is how Shelf was born, an app library totally customizable by the customer, from the graphic template to the navigation structure, which allows direct sales on the App Store and Google Play Store. ELR: PubCoder also offers training courses. How are the courses structured and to whom are they addressed? Paolo Albert: We have been organizing training courses for a long time, today with an increasingly large and international audience we address directly to schools where graphics and design are taught and to partners who have added PubCoder to their tools.

    What is the reason for this choice and what are the advantages and disadvantages of this format? Paolo Albert: The fixed format allows the creative to have control of the content pixel by pixel. For example, a ball bouncing from point A to point B will have to have specific coordinates every time the proportions of the project change.

    ELR: In your article published on medium. Taking your cue from this intuition, how do you think digital publishing technology will develop? Paolo Albert: If we think that the hype of the moment are audiobooks, there are very promising developments related to the application of new AI tools to this type of product, I think for example of Amazon Alexa and Amazon Echo. The challenge for publishers, once again, is to be able to seize opportunities without necessarily experiencing them as a threat.

    How have the market and the way of selling and distributing electronic books developed in the 20 years from ? Paolo Albert: Amazon was the first engine of e-book development. The downside is that the Seattle-based company sees the book as purely commercial. On the other hand, this pure commercial interest is also the cross of the e-book, in the sense that there is little propensity to innovate the format, if it is not supported or justified by purely commercial reasons.

    Amazon, still today, is the undisputed master of the market, and any discussion of growth and future can only pass through their clutches. However, the new format has struggled to spread. Paolo Albert: PubCoder is an authoring software and allows you to export a file that is totally in the hands of its author. So, no doubt: go to the W3C website without wasting any more time! Thanks to her long working experience, which began in the early nineties, various projects for various Italian companies and her work as a teacher, we are able to obtain a broader vision of the digital publishing sector.

    Can you tell us how your passion for digital publishing came about? Michela Di Stefano: I started training in as a computer technician in a company that sold the first Apple computers to typography and advertising agencies.

    I saw the first models of Mac computers and the first versions of the software still in black and white! Then I had other professional experiences: web designer, large format printing and gadgets, until I decided to set up my own business in with the recognition by Adobe of the title of Adobe Guru. The discovery of digital publishing came in when the print market began to be truly inflated and a market in which it was increasingly difficult to make the quality of service prevail over the lowest price.

    When I bought my first iPad, I was presented with a real mirage: an absolutely new, stimulating and unexplored market in which we could express our expertise, our values and in which it was not possible to improvise as it requires real technical preparation to be able to distribute on the stores and to be able to stay up to date on the continuous changes and updates in this sector.

    I can say that we fell in love with this market and even today we still get great satisfaction from the projects we realize, many more than those we collect for the realization of traditional publishing projects. ELR: You work in companies, communication agencies, typographies and training institutes. How is digital publishing technology used in these areas?

    Daniele Salvalai, Gabriella Benedini. I tempi del cielo The times of the sky. These students found work thanks to their ability to create interactive e-books and it was a very important goal.

    During the Graphic Design course, I taught how to make interactive e-books to present a project to a customer, I myself use interactive ePubs to make important meetings and present projects to my customers. In both cases the students created a magazine in paper format and then in digital format.

    You can see some examples on this page. In companies there is still very little knowledge of this market, everyone knows the word App, but the ideas on the implementation and real usefulness of this tool is very low. As for e-books, the situation is even worse, not even advertising agencies and creatives are aware of the potential and characteristics of this product.

    We have already created 3 monographs for the Martino Dolci Foundation of Brescia, which has understood how the creation of e-books with the monographs of painters from Brescia, can bring young people closer to the world of art and can introduce them to these artists, something that the paper monographs made up to 3 years ago, could not have done. Michela Di Stefano: The interest aroused by these very short meetings and outside the traditional time slots was very high.

    Then some last-minute absentees allowed everyone to sit down and always have the room with a high participation. We can be very satisfied because the hours from 8. Given the interest and success, we decided to propose them again for Obviously, these are very different meetings, in fact the annual event of Digital Publishing Explorers is already scheduled for and will take place in Brescia.

    Like every edition, the day will be full of meetings and information, a completely different cut from BreakfastPro, created to offer essential tools to professionals who want to keep up to date and up to date with technology to offer and find new business strategies. ELR: How are your training courses structured? What are the basic notions that participants need to have? Only in this way is it possible to create a tailor-made training course for those who request it.

    Whether you are a freelance professional or a corporate team, before training you need to know the level of participants, what are the objectives to be achieved and how much time is available to do so. On the basis of these elements we formulate an ad hoc program each time. On the website there are lists of the functions of each package, but the course is much more, we also release links to tutorials, video tutorials and other important material that you can not deepen during the live lesson.

    ELR: Do you think there is an awareness and a strong will, in your working environment, for the development of new technologies that will facilitate the transition from print to digital publishing? Michela Di Stefano: Unfortunately, the use and usefulness of new technologies that allow you to migrate or simply distribute traditional printing projects in digital format are still unknown and seen with distrust.

    In Italy the word e-book is used to indicate a PDF and an App to indicate a game or something very complex when it is not so. Since we have been working to make this market known to the world of creatives and all those working in the communication sector, today in we begin to see the first results of what we have sown, but the road still very long ….

    Tim Berners published on August 6, the first website in the world, at CERN, but years passed before this technology took off in Italy, even today there are companies that do not have a website and consider it useless for their business!!!

    Worse still there are companies that have an inefficient one and not suitable to be displayed on new mobile devices. Both the interactive ePub format and the editorial applications can be used to distribute editorial information quickly and cheaply, but are seen as too complex and expensive investments due to the lack of culture on the subject.

    Some companies have gone ahead without the guidance of professional structures like ours in these markets and have achieved great frustration and very little results due to a lack of knowledge of the tools and rules that underlie the digital publishing market.

    This market is certainly effective, but in continuous evolution. It is a market managed by precise rules that the distribution Stores dictate to all those who wish to distribute on these channels. To return to the initial question, even a PDF born in with the Camelot project of Adobe can be considered an example of digital publishing, but it is not an e-book.

    When we talk about e-books we are talking about. In the light of the above, I can safely say that the history of digital publishing is still being written. ELR: How has the digital publishing market developed in the last 20 years in Italy? Which European country is at the forefront in this sector?

    Michela Di Stefano: In part I answered this question in my previous answers because in Italy the digital publishing market is very unripe and largely unknown.

    The term Publishing already indicates more broadly the process of producing and distributing literature, music or information and the activity of making this information available to the public on various media.

    As you can imagine, Digital Publishing allows you to broaden this concept and embrace a number of very diverse sectors that are:. All together they allow us to distribute content on new digital devices, so the concept of digital publishing is much broader than we usually think. ELR: From the point of view of the aesthetics of the medium, what are the differences between the way of conceiving the layout of an e-book and the way of printing?

    Michela Di Stefano: If we talk about a fixed layout e-book, the layout can be very similar to that of the paper format, however, we must remember that these contents must be usable on screens of different sizes and therefore it is important to study the layout of the page in order to be readable on the largest number of devices.

    Michela Di Stefano: A part of the answer has already been given in the previous one, I would add that the criteria of legibility prevail over the criteria of aesthetics. ELR: How important is it to know the programming languages to work in the digital publishing sector? Michela Di Stefano: Having knowledge of html programming allows you to go deeper into the creation of an ePub and allows you to get around some obstacles.

    My advice is to know this programming language to be able to use it in case of need. In this interview Antonio Tombolini, founder of the StreetLib publishing house, tells us how his passion for books and reading gave rise to an interest in digital publishing. A world to discover, as his words reveal. How did your interest in digital publishing begin? Antonio Tombolini: Simply from my passion for books and reading, which led me at the time to ask myself if the book should not have to deal, sooner or later, with the transition to digital that music was already facing.

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    How are the workshops structured? What are the prerogatives to participate in your training courses? We are convinced that the transition to digital and to the web also involves the book industry in an adjustment of skills and we intend to offer the best tools to acquire them.

    ELR: Do you think there is an awareness and a strong will in the publishing sector for the development of new technologies that will facilitate the transition from print to digital publishing? Antonio Tombolini: No, or at least not adequately in the current protagonists of publishing. Yes, on the other hand, and increasingly, among authors, especially the youngest, and readers. ELR: How did you personally experience the transition from print to digital from to the present day?

    Antonio Tombolini: It was and still is a path of progressive discoveries, which will still be long, because we are still at the first steps of an evolution of which we have only seen a small part.

    What I have learned in the meantime is that in these phases of radical changes in the paradigms of an entire sector, the less judicious and the less suitable to identify and cultivate the new are precisely those who in theory would be in the position of greatest advantage, or those who already work in the sector.

    And the bigger they are, the worse they are. Antonio Tombolini: It is always difficult, and after all not even too useful, to chase the primacy of this or that in the advent of a phenomenon. The book has actually been written and produced digitally for many years, for decades, I would say since the advent of the ancestors of computers, at the end of the 70s of the last century, when not yet computers began to circulate, but the electronic writing machines, of which Olivetti was a forerunner: since then the book is written mainly in digital, elaborated, formatted, corrected, etc..

    The turning point in my opinion lies in the advent of the first reading devices with e-ink screen, which we started to sell, first in the world, and not only in Europe, just at the end of it is only with these screens that reading electronically a book becomes an experience finally comparable to the comfort of the reading experience on paper.

    What are the most popular formats and literary genres? How has the market for different formats developed? ELR: On the websites Simplicissimus. Where does the need to create digital platforms arise? What are the advantages over existing online services? Antonio Tombolini: Platforms like ours allow even small publishers and self-publishers to reach with their book all the shelves of all e-book stores in the world, from the largest and most global to the smallest and most local.

    And all with one click, without having to negotiate with a growing number of stores, and without having to manage separately each of them, also from the administrative and accounting point of view, which as you can imagine is particularly complex. On the other hand, we allow the biggest and most global players, such as Amazon, Apple, Google, Kobo, to offer for sale titles we currently distribute almost , titles, and we buy about new titles per week from small publishers and self-publishers that they would never be able to reach and manage.

    ELR: From an aesthetic point of view of the medium, how does the way of conceiving the layout of an e-book enriched with interactive and multimedia effects change compared to a paper book?

    Antonio Tombolini: This is actually a very delicate field and on which there is much to experiment. We ourselves offer a free online application, StreetLib Write through which you can write your own book or import your existing book in Word format and the like, to automatically get an EPUB, Kindle and PDF format validated and ready for distribution.

    Fabrizio Venerandi is co-founder of the digital publishing house Quintadicopertina in Genoa. In this interview that starts the ELRPUB series dedicated to digital publishing, Venerandi talks to us about the production, the market and the history of digital publishing, offering us some reflections on themes such as reading, aesthetics and archiving digital works in EPUB format.

    The idea behind this text of electronic literature is that code programming gives rise to new rhetorical tools that flank the traditional ones such as rhyme, hendiadys, similarity, alliteration, etc. What interested me most of all was to show how these new rhetorical tools were not just wunderkammers made to amaze the reader, but that they had a very specific expressive purpose.

    In this case the sylloge collects a series of poems written in a very negative period of my life. But that I still had to write to extract them and throw them out of me, because they were intoxicating me. The code was a natural way for me to do something new: I could write these things without having to read them and without having them read in the nakedness of their verse. The verses in fact, in the e-book, change, they modify over time, they hide in the hours of light, they move around the screen, they are generated only if solicited, they erase and avoid showing themselves in their entirety.

    The code is functional to my expressive need. The second important thing for me was to produce this e-book as a commercial object.

    A market publishing product, offered for sale on the major digital distribution channels, with its own ISBN and its own price. I wanted to show how electronic literature is a natural way of reading a text, traceable within a general store, and distributed to as many readers as possible. To eliminate the idea that electronic literature means only and exclusively online experimentation, perhaps born and intended for a small circle of academics. Fabrizio Venerandi: It depends on the awareness of who created the text and who is reading it.

    Ninety-nine percent of e-book texts on the market are not digital books, but digitized books. They offer nothing different than the traditional sequential reading of a paper book.

    Different is the case when the text is thought, programmed, designed to be read in digital format. But even more in EPUB3 where the text can exploit real code. ELR: Do you think there is an awareness and a strong will, in your working environment, for the development of new technologies that will facilitate the transition from print publishing to digital publishing?

    Fabrizio Venerandi: No. There is a handbrake inserted by different subjects, both national and transnational. These are not technical limits, but purely economic and market limits.

    These and other factors are all interlinked and have in fact slowed down what — naively — I thought in would be the natural progress of digital reading. We will see what happens with DPUB. ELR: In addition to writing and publishing e-books you also teach digital publishing.

    Who are the courses addressed to and how are they structured? Fabrizio Venerandi: Our courses are listed on the site E-book Design School They are aimed at anyone dealing with writing and digital publishing: publishers, professionals, writers, teachers.

    The courses are structured in thematic modules: market, promotion, digital editing. The part of designing and building e-books is carried out in two workshops that start from the basics of marking to arrive at a complete e-book.

    Fabrizio Venerandi: I would move the hour hands back about twenty years. I note a certain reluctance in academic criticism to consider these works as electronic literature because they were at least initially games, they were not editorial works in the strict sense, in the sense that they in no way resemble a book and were in their early years literally very meagre.

    ELR: For the preservation of digital works there are various strategies such as migration, duplication, emulation or use of metadata. Which of these strategies can be or are used for e-books? Closed formats are a risk for the preservation and especially for the continued fruition of their contents. In the moment in which I write the most solid technologies are those of W3C. Yet the format that is mainly used still seems to be the pdf.

    How did the market for static electronic books in pdf format and the market for electronic books enriched with multimedia and interactive features in EPUB format develop? Fabrizio Venerandi: The pdf is not a format that was created to make e-books, but to make transportable a layout aimed at printing.

    Over the years it has developed, it has absorbed numerous accessibility functions, but I still think that liquid formats, tied by double thread with online reading tools, have greater possibilities of development in the medium to long term. Already today, reading fiction with small screens works considerably better in ePub or KF8 than in pdf.

    With regard to the ePub with interactive features, as I said above, have so far had a marginal development. The customs clearance of the native digital literary product has not yet been there.

    Fabrizio Venerandi: To date we have always used the reflowable format. There may be projects and tablet-oriented series, in which even the fixed layout could make sense. ELR: What do you think are the most important aesthetic factors for the layout of an e-book?

    In the most sophisticated texts, we can have content that changes adapting to the choices of the reader, so things that may or may not appear within the page itself.

    Certain elements that we cannot use today, such as footnotes, need to be completely rethought. It is a type of designing that is different from both that of the web page and that of the book, even though it has elements that are common to both. Titolo originale: The Code is not the Text unless it is the Text. Bisogna ammettere che i nuovi media sono invecchiati. Ha acquisito una storia o almeno un vero e proprio impegno con il principio della realtà, ora che la rete è accettata come un dato materiale e culturale del mondo sviluppato, ora che i dot.

    Tuttavia, la pratica artistica nei media digitali è ancora spesso animata da entusiasmi giovanili, evasivi e utopici. Altre arti, più tradizionalmente delineate — letteratura, musica, fotografia, belle arti, architettura, grafica, ecc. Un modo di affrontare il problema è la fuga. Scrivo come artista letterario, la mia posizione di soggetto sempre provvisoria e tradizionalmente delineata in questo contesto: il poeta.

    Perché molte delle attuali istanziazioni di codework, insieme ad alcuni degli scritti teorici che sottendono questa pratica, richiedono una critica in questo momento?

    Qual è la posta in gioco? Ci sarà molto di più da scrivere, in altre occasioni e altri luoghi, che è meno critico e più generativo, proprio a causa della posta in gioco. In utopia, perché non sei da nessuna parte ti trovi ovunque allo stesso tempo. Dovremmo forse rimanere scettici non solo per quanto riguarda il non luogo stesso, ma anche i suoi valori.

    Sono davvero valori? In molti codework correnti il linguaggio è presentato come il codice e il codice è presentato come linguaggio. La mutua trasparenza e traducibilità del codice e del linguaggio diventano un valore utopico, e quando viene rifuso come il postmoderno banale virtuale-viscerale postmoderno — come la mutua contaminazione del linguaggio tramite il codice e del codice tramite il linguaggio — diventa un valore utopico sovversivo cioè potenzialmente progressivo.

    Fondamentalmente, la mia argomentazione in quanto segue è che in molti codici esistenti, questo è quanto possiamo ottenere. Allora, cosa resta al di fuori di questa utopia? Un apprezzamento specializzato per il codice non esclude in alcun modo la contaminazione reciproca del codice e del linguaggio naturale nei testi che leggiamo sullo schermo, ma riconosce semplicemente che — al loro posto, dove funzionano — il codice e il linguaggio richiedono strategie di lettura distinte.

    Per concludere queste osservazioni introduttive, ecco un elenco suggestivo e non esaustivo di cose che credo siano in gioco, un elenco di approcci al lavoro che rischiano di essere ignorati o declassati se continuiamo a concentrarci sul codework come trasparenza del linguaggio del codice:. Una domanda che comincio ad affrontare è la materialità del linguaggio e come questo possa evolvere nella scrittura per i media programmabili.

    Interrogo la posizione di N. Quando si arriva a leggere il codice come testo, nella maggior parte dei casi viene presentato come, nel migliore dei casi, una catena di significanti galleggianti risolti, con gli elementi di codice che forniscono semplicemente uno strato di complessità associativa o di slittamento.

    La questione della materialità del significante, in particolare, è una questione grande, che credo Hayles stia riproponendo e che spero di riprendere in un seguito a quello che finalmente, ora segue.

    Alcuni termini di questo saggio possono richiedere spiegazioni. Gregory L. Roger F. Qual è la sua struttura? Nella sofisticata versione di N.

    An earlier version of this essay is also published as: N. Timothy Druckrey New York: Aperture, Sia la materialità che il contenuto rappresentato della pratica e della produzione culturale sono stati influenzati. La caratterizzazione della Hayles di un significante mediato moltiplicato che sfarfalla di livello in livello in strutture codificate a catena è, come affermazione metacritica, altamente suggestiva e utile.

    Tuttavia, quando si tratta di pratica artistica e la critica di questa pratica, in che modo tale intuizione viene rappresentata? Nemmeno la prospettiva narrativa autore onnisciente in terza persona è spostato o sperimentalmente inflitto in uno qualsiasi dei classici cyberpunk di Gibson.

    La scrittura è nitida e inventiva ma interamente soggetta a parafrasi. Ci sono altre significative ironie qui, perché Hayles inizia il suo saggio parlando di dattilografia. Torneremo alla pratica, ma prima vorrei esaminare il significato tremolante della Hayles nella misura in cui si relaziona con la nozione di codice-come-testo.

    Hanno sia significato che conseguenza. Sia Cramer che Hayles riconoscono una gerarchia multilivello di codici senza elaborarli o distinguerli nel corso delle loro discussioni. Manovich, The Language of New Media Cramer, Digital Code and Literary Text. Dobbiamo fermarci a riflettere su cosa significhi questo potere. Gli scrittori, naturalmente, diventano anche più sofisticati nella loro comprensione dei sistemi programmatologici.

    Jerome Rothenberg and Pierre Joris, eds. Gli scrittori e gli artisti dei nuovi media hanno necessariamente relazioni politiche ed estetiche più ambigue con le strutture di controllo dei media che veicolano le loro opere. Perloff invoca formazioni e opere di singoli individui, a cui si riferiscono anche i critici della scrittura su supporti di rete e programmabili.

    Tale discussione esula dallo scopo di questo saggio. Fluxus fornisce anche un legame storico e critico con le tradizioni della poetica visiva e concreta, che sono discusse nel racconto di Perloff, in particolare nelle opere di Steve McCaffery e Johanna Drucker. Come tale, sembra esistere altrove, non sulla pagina ma attraverso la finestra dello schermo nel regno informatico. Indubbiamente, ci sono distinzioni chiare e storiche dei mezzi di trasmissione del testo. Questo potenziale di produzione testuale e linguistica non è necessariamente sfruttato semplicemente perché vengono impiegati i nuovi mezzi di distribuzione.

    Richard Miller Oxford: Blackwell Publishers, Il saggio di Barthes, dopo tutto, non era una richiesta di nuovi media ma un ri richiamo a modi nuovi o latenti di leggere e scrivere. Lasciando Jodi da un lato per il momento, sono tutti artisti che lavorano sia con il codice che con oggetti programmatici codificati.

    Il risultato è un linguaggio che — a seconda della vostra prospettiva — sembra animato o contaminato dal codice. Per il momento, tuttavia, ci occupiamo maggiormente di alcune caratteristiche formali e materiali della lingua risultante. Il linguaggio certamente rivela il codice e gli elementi di codice, ma che codice rivela? Che cosa dice a un lettore di codice-naïve delle caratteristiche e della potenza del codice?

    È davvero ancora in codice? A che livello si colloca nelle gerarchie concatenate di significati tremolanti? La scomposizione delle sue operazioni elimina un aspetto del suo valore estetico e fascino proposto, la sua efficacia performativa nativa che Cramer ha identificato come un ultimo usa e getta throwaway senza realmente dimostrare o elaborare : il potere del codice per cambiare il comportamento di un sistema.

    Questo è citato dalla versione del documento pubblicato in formato PDF prima della conferenza. Si prega di notare: Hayles potrebbe anche averlo rivisto da allora. Ex][E][Ts [citato febbraio ]. Il punto è che, nel caso di un pidgin, gli elementi che si combinano per generare un nuovo linguaggio sono proporzionati — il materiale linguistico non è semplicemente iniettato da un sotto-sistema simbolico gerarchicamente e funzionalmente distinto o programmatologicamente-operativo che è incluso in un sistema di uso del linguaggio umano che porta cultura in un altro.

    La creazione di un pidgin è, inoltre, il risultato di interazioni da parte di entità commisurate, cioè gli esseri umani. I codeworks attualmente a nostra disposizione estendono, infettano e migliorano il linguaggio naturale, ma non creano, ad esempio, pidgin anglo-codice. Si veda ad esempio la discussione in Charles F.

    Il codice ha cessato di funzionare come codice. Il testo risultante finge un indirizzo ambiguo: contemporaneamente al lettore umano e al processore meccanico, ma sia umano che meccanico devono leggere il codice come parte del discorso umano.

    Non tenteremmo di compilare il codice nei testi di interfaccia di Memmott, Mez o Sondheim. I riferimenti Internet associati a questa citazione porteranno al più ampio progetto di Sondheim. Più recentemente nel libro che raccoglie molti di questi documenti e saggi. Credo che in questo egli si conceda delle ironie significative. Come potrebbe essere più semplice? Perché non pensiamo tutti in UNIX? Ho finito di leggerlo, anche se dormivi già. Per me. Esperimenti sociali. Aggiungersi ad un gruppo whatsapp di gente che non vedi da 40 anni.

    Per sentirsi giovane. Per sentire che, qualche volta, ho fatto delle scelte giuste. Per sentire che forse avrei dovuto farne altre. Ma ogni scelta è una rinuncia, è una strada presa e altre mancate. A volte mi fermo, lo confesso, a fantasticare su ridimensionamenti apocalittici della mia vita, catastrofi, separazioni, melodrammi, esplosioni. Non è nulla, serve solo ad allentare la tensione, poi passa.

    Avevo altre idee, altre cose che mi passavano per la testa. Ah già… qui avevo ipotizzato di poter parlare di quello che mi ricordavo. Posso ricominciare da qui allora! Più di un mese.

    Sono state settimane frenetiche. Ma ora devo uscire dal guscio, troppo tempo è passato. Ne sento proprio il bisogno, tante cose sono successe e sono cambiate o stanno cambiando. Vale la pena raccontarle, anche se non le leggerà nessuno.

    Grazie a Dio. Siamo tornati a casa. Ti abbiamo tenuto in braccio tantissimo, un giorno intero. Un bacino sulla testa. Un sospiro, poi un altro, un passo, poi un altro. Ti abbiamo pensato, sappiamo che ci hai pensato anche tu. Ora è passato tutto, vedrai quante cose belle! Vi pensiamo, se chiudo gli occhi vedo ancora quelle stanze, sento ancora tutto. So che non bisognerebbe dirlo ma lo dico lo stesso: il dolore e la malattia, specie per i bimbi, non dovrebbe esistere.

    Facciamo che ci si inizia ad ammalare dai 18 anni in su ok? Solo un attimo, pochissimo. Poi ritorni a pregare e sperare che finisca.

    In questa serata sonnacchiosa, nebbiosa, stanco dopo una settimana difficile e quando mai? Ada è arrivata il 9 Ottobre.

    Ada è tale e quale a Flavio, 5 anni fa. Stessi capelli tanti! Ada è la nostra forza, la nostra energia ritrovata, la nostra luce in questa nebbia. La cosa più bella? La settimana è andata male? Ho un problema che non riesco a risolvere? Cambio un pannolino, faccio due smorfiette e subito la soluzione mi appare chiara come il sole. Chi dice che non sono felice, che sono stanco, che sono arrabbiato, che sono nervoso non ha visto bene dentro di me.

    Ada, cresci non troppo in fretta eh che ne abbiamo di strada da fare. Ma si dai, Adriano Celentano. Quanto lontano potrebbe essere da quello che ascolto di solito? Tanto vero? Eppure questa canzone è stata sempre presente. La cantava, la canta mio padre, da qualche parte, sepolto in casa dei miei, ci potrebbe essere anche un vecchio 45 giri, chissà. Poi capita che devi fare quei, tipo, km al mese e tuo figlio ti chiede di ascoltare qualcosa, che so, qualche vecchia sigla di cartoni animati.

    Si, quelle le abbiamo ma poi? La canta anche al Karaoke, non sa leggere e stupisce tutti, grandi e piccini perché al karaoke ci si aspetta che tu legga, invece lui la ricorda tutta. Guai a parlarci sopra, va sentita senza interferenze. Mi ricordo di mio padre.

    Ho messo un reminder su Google Calendar. Ogni volta che vi guardo, ogni volta che mi giro e ci siete. Se ci saranno tempi difficili?

    Certo che ci saranno, in ogni caso. Mi giro e ci siete, e non cambierei nulla. Siamo liberi vero? Succede ancora oggi, lo vedo nei suoi occhi. Ma è ancora qui, e fatica e combatte ogni giorno. Se potessi gli racconterei tante cose ma almeno una, penso che tu sia stato e sia ancora eccezionale, niente di meno.

    So come on you Asheville boys Turn up your old time noise Kick till the dust comes up from the cracks in the floor. So come all ye ragtime kings Come on you dogs and sing Pick up your dusty old horn and give it a blow.

    Bene pensavo, tra qualche anno cosa mi impedirà di NON diventare come i miei genitori? So cosa ci è mancato e so cosa ci salverà, so cosa salverà la mia famiglia, intesa come moglie e figlio 4enne. Te ne sei andato proprio quando Flavio cominciava ad amarti. Mi sono messo a fare una lista di cose che avrebbero contribuito a migliorare la mia vita, ed ecco cosa ne è venuto fuori, incrociando la lista di Wil:.

    A questo punto la lista è fatta. Non avevo capito nulla …. Prima di andare a letto ci sediamo intorno al camino e se gli chiediamo : Papà, raccontaci una storia, lui se ne inventa una su qualche persona del vicolo che ci porta in giro per il mondo, su nel cielo, giù nel mare e poi di nuovo nel vicolo.

    Nella storia hanno tutti quanti un colore diverso e è tutto alla rovescia. Gli squali stanno seduti sugli alberi e i salmoni giganti se la spassano sulla luna con i canguri. Gli orsi polari lottano con gli elefanti in Australia e i pinguini insegnano come si suona la cornamusa agli zulù. Finita la storia Papà ci porta al piano di sopra e si inginocchia con noi mentre recitiamo le preghiere.

    Lui dice: Andate a dormire bambini, perché Dio vi guarda e sa sempre se non avete fatto i bravi. Franck McCourt, Le ceneri di Angela. Se seguite GoodReads io sono qui. Se siete su Anobii invece sono qui. Non scherzo: a parte fantomatici carri a CZ Lido che non ho mai avuto il piacere?

    Egidio alla Vibrata TE ed io me ne sto pacificamente qui, affilando le armi e la logica a Fallout 4 , uno dei migliori modi che conosco per mascherarmi. Share on.. Facebook Twitter Linkedin Se non vi va di leggere improperi, insulti, parolacce, malignità forse senza senso, allora è questo il momento di andare, via dal cazzo , ADESSO.

    Oggi mi sono arrabbiato. Sono ansioso, impulsivo, al limite maniaco del controllo, avventato e molte altre cose che, a volte, possono rendere la vita quotidiana abbastanza complicata, lo ammetto. Eppure non mi arrabbio spesso, mi capita e, talvolta, anche con le persone che amo di più e che meno se lo meritano.

    Oggi mi sono arrabbiato con un collega, colpevole di non aver compreso una mia e-mail decisamente chiara! Cosa fare allora? Il punto è: voglio davvero ma davvero? E soprattutto a fare del male alle persone che amo di più? Poi torniamo da te e sarà ancora più bello di prima. Grazie delle macchinine e della valigetta che ci stai preparando. Fuori piove ma dentro ci sono le macchinine, i camion dei pompieri, Dusty Crophopper, la pista, il treno, le costruzioni, gli incendi … ohps no gli incendi no eh!

    Forse comincerai a prendertela con te stesso e, sebbene tu non abbia la forza o forse si di creparti il cervello in due su uno spigolo di muro, potrai cominciare a pretendere di meno dagli altri e di più da te stesso PRIMA DI TUTTO. Adesso sono lo specchio che deve riflettere la tua insufficienza. Ricordarti che non sei altro che merda! La prossima volta che avrai qualcosa di cui lamentarti, ricordati quante delle cose che dipendono da te sono ancora appese o dimenticate: allora starai zitto, zitto.

    Bene, zitto… non parlare, non dire nulla. Non ti è concesso di dire nulla finché non sarai a posto. Ho paura che ci possiamo dimenticare, dimenticare queste piccole paroline che ogni tanto ci regali.

    La lista si allargherà, il post lo lascio aperto … tu stai crescendo e noi siamo felicissimi. Torneremo su queste pagine e ci faremo scappare una lacrimuccia forse.

    Torneremo a guardare le tue foto e penseremo che il regalo più bello non potremo mai fartelo noi: ce lo fai tu tutti i giorni ed è ineguagliabile! A fare cosa? Ma ti rendi conto? Seattle diventa una città mitica chissà magari un giorno ci andiamo insieme ok? Che banda di raccattati: Papà, Zio Paolo , Mr. Tria e Basile! E poi di nuovo , Verona e Pistoia. Vogliamo tornare a questo Lightining Bolt senza poi tirarla tanto per le lunghe? Manca solo una cosa : un bel concerto! Ci verrai vero? Per te … tutto questo è per te.

    Sono passati più di 10 giorni ma che ci vuoi fare? Di giorno lavoriamo, la sera tra un episodio di Peppa Pig , la pappa, i camion le ruspe il momento della nanna, capisci bene che il tempo vola e le energie pure.

    Eppure avevo fatto questa promessa, che non è niente di speciale ma vediamo se riusciamo a portarla in fondo. La musica conta, è importante, lo è sempre stata per me.

    No cavolo, un disco che puoi toccare, infilare in un lettore CD finché esisteranno ancora, non ti aspettare dei vinili: non possediamo un giradischi! Con cosa cominciamo allora? Presto detto … una band … ne ho viste e sentite tante in questi anni. Innovazione … uhm.. Già sarebbe difficile commentare e anche staccare il CD dal lettore! Per me il rock è salvo finché questi matti continueranno a fare musica.

    And if you want, too seriously To see me cry. Insomma mi piacerebbe che queste note ti facessero da faro , da guida per tornare indietro a questi mesi che tu non ricorderai vero? E qui si potrebbe aprire una triste parentesi. Che poi andrebbe tutta a scapito mio. Chi mi aiuterà a ricordare quando ho perso delle persone care veramente , chi pensa che sia uno stronzo davvero a ricordare il giorno in cu è morto Cobain mentre non ricordo cosa facevo o dove ero quando … In realtà qualcosa ricordo, specie per zia Marisa.

    Voi sognate? Io non ricordo quasi mai i sogni. Mi piacerebbe ma non mi capita quasi mai. No tranquilli, non voglio i numeri del lotto, vorrei solo, solo ricordarvi più lucidamente , chiaramente.

    Sono stato io? Sono io che tutti i giorni arrivo stanco e non voglio fare altro che dimenticare: ma perbacco io voglio ricordare! Vorrei poter fare un bilancio ma i bilanci sono per chi finisce ed io ho appena cominciato. Diciamo che negli ultimi …uhm… 10 anni sono decisamente più soddisfatto di quello che faccio, di come agisco, di come penso e di come imparo a migliorarmi in tutte queste cose.

    Quello che penso veramente? Che di sfide ne ho affrontate diverse, molte da solo, parecchie insieme alla mia famiglia, altre insieme alla mia nuova e giovane famiglia. Penso che sfide e traguardi e problemi e cose da fare non mancheranno anche nei prossimi anni: ci vogliamo fermare? Troppo facile! Il futuro è aperto : ad esempio chi si occuperà di salvare Flavio da Giggimerdadalessio e laurafaicaapausini?

    Mi sento davvero carico e spero che questo si traduca in tanti cambiamenti, in casa in famiglia e al lavoro. Risultato, scarsa poesia, parto indotto praticamente certo. Papà è riuscito a stare vicino alla mamma e insieme ti abbiamo visto nascere Papà ha anche visto i tuoi capelli spuntare piano piano da.. Vogliamo voglio! I 3 giorni successivi sono stati difficili soprattutto per Mamma : se brave e gentili sono state le ostetriche della sala parto, altrettanto non si potrà dire alla fine di alcune ostetriche e collaboratrici del reparto.

    Ora dormono tutti, o quasi visto che quel bischero di Papà è ancora a schiacciare tasti sul netbook … e sono passati 4 mesi! A dormire adesso che domani …. La Mamma si è congedata dalla scuola, e guardate chi ci ha raggiunti in casa :. Benvenuto Caneade! Il bello deve ancora arrivare per quanto riguarda la stanchezza. La paura è passata , ora siedi e aspetta!

    Già: ci siamo! Divento papà, primi di Maggio secondo i calcoli ma tu fai con calma… noi saremo sempre qui. Per questo ricomincio a schiacciare questi tasti, per questo e per tanti altri motivi. Per dirti che quando arriverai, spero di essere migliore, spero di avere imparato qualcosa in più rispetto ad adesso. Quando arriverai, non avremo più paura dei supponenti teutonici, della loro economia forte, delle loro macchine fatte meglio, e della loro noiosissima precisione.

    Ci vogliono prendere la nostra serenità? Bè un calcio nelle palle non glielo leva nessuno! Questi sono gli unici teutonici che accetto alla mia porta! Quando arriverai, questa casa sarà più bella di come è adesso, sarà caldo e potremo uscire tutte le volte che vorrai il comune ci sta già preparando delle belle zone per rivivere il fascino della via Francigena Quando arriverai sarai pronto a fare tanti KM per raggiungere nonni e zii e cugini e amici che , sai, non aspettano che te.

    Quando arriverai, piangi pure quanto vuoi, che vuoi che sia, non ti preoccupare. Quando arriverai, papà e mamma sapranno cosa fare e puntualmente NON sapranno come farlo , ma non ti lasceranno mai solo. E quindi ci siamo quasi. Abbiamo voglia di questo ? Io si , un sacco!

    Muoviamoci, muovetevi svegliamoci. Siamo indietro siamo in salita! Che dire? Per il momento sono contento di aver rimesso in piedi queste pagine, grazie anche a Tommaso. Qui, o si racconta la storia oppure meglio lasciare stare.

    Lo so che stai pensando che dovrei essere a letto a dormire perché domani si riparte. Eppure lo sai che ho questa urgenza, che non ce la faccio a non scrivere 2 parole prima di andare via.

    Questo vale per te e per tutti quelli a cui tengo. Qualcuno non si fa i cazzi propri e non riesce a tenere la bocca chiusa? Perderemo tutto e ricominceremo daccapo? Chi lo sa? Sei anni KM più KM meno di schiaffi presi ma anche dati. Di soddisfazioni e sconfitte, di viaggi mai dimenticati in posti che probabilmente non avrei mai raggiunto altrimenti. Io sai che faccio? Cambio il titolo al blog, che abbiamo tutti bisogno di una speranza per il futuro.

    Dopo Fidel che si accorge che il modello cubano non funziona più!?! Sei partita e oggi non mi sono trattenuto … ho girato come una trottola per le stanze VUOTE di questa casa che, ormai, non ci appartiene più. Ho raggiunto il massimo numero di Computer accesi nello stesso momento avrei potuto fare meglio, avevo ancora la PS2 ed il vecchio Pentium2 da accendere!

    Ho letto, ho fatto pulizie, ho lavato i piatti. I viaggi in macchina rimangono, e quindi bisognava trovare una valida alternativa alla raccolta di CD-RW con musica pseudo-indie-pseudo-sconosciuta-della-quale-non-ricordavo-mai-i-titoli-e-nemmeno-gli-autori sono stato chiaro??

    Non pensavo quante e quali storie di persone e fatti si potessero ricavare a partire dalla realizzazione di un film: attori, produttori, scene e ambientazioni. Era ora di iniziare a recuperare qualche film …. Quello che vuole essere nel futuro?

    Infatti per prima cosa leviamo queste pagine dai feed di FB, e poi… poi si vedrà! Per ora si va a dormire che la Sagra del Cencio ci ha veramente distrutto!

    Tutti si sbizzarriscono con le classifiche di fine anno … il è già finito ed il ha già portato un paio di bachi vero SpamAssassin? Ma che cazzo, non sia mai! Eccola qui per ora solo i primi 5 :. Ho finito … per ora , ma ci sono sicuramente degli altri dischi che meritano e soprattutto che ho bisogno di ri-ascoltare e ricordare! Basta, se volete non se ne parla più. Ma come di cosa? Di politica, perché è giusto questo che ci disturba. Ma quando? Dicono che dovrei cantare … che è tradizione.

    Grazie Dario! Chi lo vuole fisso , chi lo vuole mobile … chi semplicemente lo vuole. Insomma, possibile che … ma immaginatevi la scena, la mattina uno di questi cervelloni sar? Bondi, sar? Tremonti, sar? Ecco , perch? Oddio, devo aver capito male … uhm..

    Diventa sempre pi? Allora che si fa? Un giorno solo, voglio tapparmi gli occhi e sperare di essere in un altro posto. Meglio ancora sarebbe iniziare a lavorare per esserci davvero in un altro posto da qui a.. Che dite : ce la facciamo? Well I met you at the blood bank We were looking at the bags Wondering if any of the colors Matched any of the names we knew on the tags. Even in their plastic little covers. PS: la vecchiaia incombe e si vede e si sente.

    Come facevo?? Notevole eh? Effettivamente continuo a sentire a rotazione le prime canzoni … ma anche le altre hanno il loro fasciono e probabilmente meritano pi? E che cazzo: mica si pu? Ho scelto apposta questa foto perch? John Lydon? I got some if you need it, I got some if you need it I got some if you need it, I got some if you need it. Precipitation, which side are you on? Are you on the rise, are you falling down?

    This situation, which side are you on? Are you getting out? Are you dropping bombs? Have you heard of diplomatic resolve? Are you drying up, are you a big drop? Are you a puddle full of detrimental?

    PS: vedi come sono bravo, a vedere The XX non ci vado porca puttana , ma regalo un MP3 scaricabile dal loro sito aggratis. Nervoso, tutto il giorno. Arriva il fine settimana, e dimentichiamo. Pensare a costruire, pezzo dopo pezzo. Pensare che nemmeno Berlusconi ti possa fermare … e ci mancherebbe altro. Non lo so.. Le occasioni ce le siamo giocate, tutte, chi bene e chi male. Ma chi pu? A me basterebbe per esempio … che fosse gi?

    Grandi e potenti latifondisti in Farmville? Sembra proprio cos?. Sembra proprio che nessuno tra noi sappia pi? Nessuno sembra fare il proprio dovere? Ripenso a anni fa, a cosa significava per me lavorare in quel periodo. Significava uscire di casa, significava dimenticare. Sbagliato di nuovo. Sbagliato ancora! Ma allora non vuoi capire: allora tu ti alzi la mattina e bla bla bla e poi finisce che , noioso o divertente ti fai i tuoi anni davanti al PC e fino alla pensione … passando un p?

    Quel giorno? Mah … forse si, forse no. Il caldo d? Poi puntualmente, ma non sempre sempre per fortuna, si decide per il ventilatore che fa pi? Tutto questo per affossare ulteriormente lo stipendio … per? Ho usato il plurale? Di chi? Potremmo dire di MSG ma non sarebbe la sola, la verit? Ma anzich? Scusate, stasera mi sento un p?

    Fate i bravi eh? Ci vediamo a fine agosto con tante novit? Deve esserci una spiegazione , deve essere da qualche parte solo che non la vediamo. Non parlo di soluzioni. Le soluzioni ahim? Parlo di spiegazioni. Sembra che qualcuno addirittura cerchi di darne ma solo per cambiare le cose giorni dopo. E allora? Allora tutto questo non pu? Non pu? Non ci voglio credere e per questo mi alzo la mattina, faccio il caff? Qualcuno dir? Poi per? Ma giuro, verr? Intanto verr? Paolo Benvegn? Il paese? Ne ho gi?

    Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Vi ho visto abbandonare i figli restando nelle case per poi tormentarvi.

    E poi questi a loro volta bastonare i saggi senza versare lacrime, perch? Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io…. E maledici il destino ma non la tua paura e poi non credi a niente. Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore Solo io e il mio amore E hai paura. Di cosa hai paura?

    Se imprigioni i sentimenti a doppia serratura. Se ogni muro che protegge ti impedisce di vedere. Se poi non riesci a vivere. E non riesci a respirare, non ti riesci pi?

    Se non vivi per paura di dover morire, perch? Riporto da Inkiostro spero di non infrangere alcuna regola del buon blogger riportando la fonte :. Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa. Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno quello che? Forse mi devo scusare con loro, perch? Ormai le reti nazionali non parlano pi? Si parla di ricostruzioni avvenute, di problemi risolti. Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole, azioni di facciata per mostrare un fantomatico intervento-lampo del governo.

    La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia negli afosissimi pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti di vento e pioggia, come questa.

    A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della Protezione Civile, i volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari delle varie Associazioni di Pubblica Assistenza, che si spaccano la schiena per mantere vivibile la condizione ma sempre pi?

    E se si lamentano di ci? Lo scopo di questa mail? Ti chiedo di inviare almeno a qualcuno questo messaggio. Se non lo farai non ti accadr? Eh gi? Un saluto ed un abbraccio a tutti quelli che ho incontrato ma loro non lo sanno e quelli che incontrer?

    Sono successe tante cose. Qualcuna bella, qualcuna brutta, il bilancio?

    Ho finito con i punti, ho finito le idee. Non ho tempo per pensare, ho poco tempo anche per fare. Mi spinge soltanto un? Se mi fermassi , cosa succederebbe? Visualizzazione ingrandita della mappa Ci siamo… Netsons mi ha rimesso in piedi il blog mea culpa, non avevo riempito un form!

    Finisce la settimana post-ferie-di-natale. Come sempre … forse non? Lo so, non si fa? Ci abbiamo provato … e alla fine? Abbiamo vinto sulla neve ed i ghiacci … e siamo riusciti a racimolare un p?

    Abbiamo vinto anche il sonno, derivato da una notte passata senza chiudere occhio e senza motivo per di pi?. Strano … ancor pi? Ci siamo … Buon anno quindi!! Un post del 6 gennaio. Mah … per ora siamo attanagliati. Freddo, gelo, pioggia neve. Certo, appena ci rimetteremo in sesto. Appena sar? Appena avr? Appena mia madre sar? Per il momento?

    Grossa crisi! Non si capisce pi? Nemmeno a provarci. E allora andiamo avanti per inerzia, stando sempre pi? Infondo, siamo solo piccoli punti in … boh, qualcosa che, chiss? Catastrofismo… abbandona questa casa!! Lo so, parlo e poi chiss? Di questo, le mie dita e la mia testa fatica a rendersene conto.

    Non ho alcuna capacit? Eppure, scrivo, digito, penso, parlo come se potessi andare a chiss?